NeuroProtection, l’integratore che aiuta le funzioni cognitive
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La ricerca SoLongevity ha messo a punto una formula brevettata e testata clinicamente, in grado di riequilibrare lo stato Redox e ridurre l’infiammazione, con l’obiettivo di prevenire il declino della capacità cognitiva legato all’avanzare dell’età

Cosa trovi in questo articolo?

  • Cos’è NeuroProtection, il nutraceutico pensato per aiutare le attività cognitive 
  • Come è fatto e come funziona il nostro cervello
  • Come proteggere la capacità cognitiva
  • Il ruolo dell’alimentazione e della nutraceutica per migliorare le funzioni cognitive

 

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È possibile preservare la salute del nostro cervello?

È possibile preservare la salute del nostro cervello? Ad oggi non esistono soluzioni per condizioni come la demenza senile, ma si è compreso che il processo degenerativo richiede tempo ed è possibile riconoscere tre “stadi” che precedono la diagnosi (o, più correttamente, tre livelli di deficit cognitivo), che possono essere contrastati e in parte recuperati con una corretta igiene fisica, mentale e nutrizionale. Grazie alla ricerca di SoLongevity, è stato messo a punto un nutraceutico, NeuroProtection, che ha l’obiettivo di intervenire sui processi biochimici essenziali per il benessere cognitivo. La sua formula è una combinazione di amminoacidi, polidatina, vitamine e oligoelementi che in un test clinico controllato si è dimostrato efficace nel riequilibrare lo stress ossidativo e nel ridurre i parametri infiammatori.

Il cervello in funzione e l’attività cognitiva

Nel cervello è possibile distinguere, dal punto di vista anatomico, due “strutture”: la materia grigia e la materia bianca. La prima, più esterna e detta anche corteccia cerebrale, è formata dai corpi dei neuroni, mentre la seconda, più interna, è formata dai prolungamenti dei neuroni (assoni): ossia le fibre nervose riunite in fasci che trasmettono e ricevono le informazioni verso e da il resto del corpo. Il nome di materia bianca si deve al colore dato dalla mielina, la sostanza che riveste le fibre e che facilita la trasmissione dei segnali elettrici.

Il “linguaggio” del sistema nervoso è infatti l’impulso bio-elettrico, ovvero un segnale elettrico innescato da una reazione chimica. Il passaggio del segnale avviene grazie alle sinapsi, i punti di collegamento tra i neuroni.

Il cervello è formato da materia grigia e materia bianca e il suo funzionamento è un sistema complesso di segnali bio-elettrici

A governare questo sistema di “fibra” veloce sono i neuromodulatori, che hanno una funzione di freno o accelerazione del segnale e anche di indirizzamento dello stesso verso un particolare tipo di neuroni in una data area del cervello, “specializzata” in un determinato compito. Per esempio, semplificando, nel compiere un’azione o nel ricordare un evento.

L’attività cognitiva, ovvero l’insieme delle funzioni che regolano il rapporto con l’ambiente esterno (ne sono un esempio il ragionamento, la memoria, l’attenzione, il calcolo, il linguaggio, qui per approfondire), si basa su questo complesso sistema di strutture, molecole e segnali e, ovviamente, risente di tutte quelle situazioni che intervengono su di esso. 

“Il cervello si comporta come un muscolo: più lo utilizziamo e più è performante. Il livello di educazione, l’attività lavorativa e fisica, le relazioni sociali e le attività ludico-ricreative sono essenziali per allenarlo e mantenerlo giovane. Questo è vero anche quando l’infrastruttura cerebrale inizia a risentire dell’età”.

Allenare e nutrire il cervello

Innanzitutto il cervello si comporta come un muscolo: più lo utilizziamo e più è performante. Il livello di educazione, l’attività lavorativa e fisica, le relazioni sociali e le attività ludico-ricreative sono essenziali per allenarlo e mantenerlo giovane. Questo è vero anche quando l’infrastruttura cerebrale inizia a risentire dell’età, grazie alla capacità del nostro cervello di sfruttare la plasticità neuronale per far fronte ad alcuni processi degenerativi, attivando delle aree cerebrali supplementari e delle vie alternative per svolgere i compiti richiesti. Questo allenamento cognitivo deve essere accompagnato da un corretto funzionamento cardio-vascolare e da una condizione di basso stress ossidativo e infiammatorio del cervello stesso.

Il cervello può essere allenato come un muscolo

Il segnale bio-elettrico è modulato dai neurotrasmettitori che hanno bisogno di una serie di aminoacidi, vitamine e oligoelementi per funzionare bene: i primi perché sono elementi costitutivi e i secondi perché sono utili alla loro azione. Tra gli oligoelementi direttamente coinvolti a livello sinaptico citiamo il magnesio, lo zinco, il selenio, il calcio e le vitamine del gruppo B tra quelli ad azione più diretta, mentre gli acidi grassi Omega 3 e le loro declinazioni favoriscono una corretta attività vascolare. La nutrizione gioca un ruolo fondamentale nel sostenere le funzioni cognitive: regimi di restrizione calorica, per esempio, favoriscono una corretta attività metabolica e cardio-vascolare che nel lungo periodo riduce il rischio di deficit cognitivi e neurodegenerazione. Purtroppo anche regimi alimentari equilibrati non mettono al riparo da carenze di componenti essenziali per la salute cognitiva.

“NeuroProtection è stato messo a punto con l’obiettivo sia di abbassare lo stress ossidativo e l’infiammazione a livello cerebrale, sia di fornire componenti utili per migliorare l’efficienza di alcuni neurotrasmettitori”

La strategia nutraceutica per le funzioni cognitive

Tutti gli integratori che forniscono i nutrienti che abbiamo citato sono in qualche modo utili al “benessere cognitivo”, sebbene agire sul cervello sia doppiamente difficile: oltre alla biodisponibilità dei principi attivi occorre considerare la barriera emato-encefalica. Questa barriera serve a proteggere il nostro cervello da aggressioni esterne, ma lo rende anche meno permeabile ad interventi sistemici, rendendo meno efficaci gli integratori che hanno questo target. NeuroProtection è stato messo a punto con l’obiettivo sia di abbassare lo stress ossidativo e l’infiammazione a livello cerebrale, sia di fornire componenti utili per migliorare l’efficienza di alcuni neurotrasmettitori, come glutammato, glicina e G.A.B.A. 

 

Per quanto riguarda la sua modalità d’azione, il brevetto GluRes® ha dimostrato in uno studio clinico di essere in grado di riequilibrare lo stato REDOX e abbassare l’infiammazione, grazie alla sua elevata biodisponibilità e alla capacità teorica di oltrepassare la barriera ematoencefalica. Per supportare l’attività cognitiva si forniscono aminoacidi (alfa chetoglutarato e glicina) e oligoelementi (magnesio ossido e selenio), insieme a vitamine (B2-Riboflavina) per migliorare la circolazione del sangue. Se volete saperne di più, visitate la nostra sezione dedicata alla nutraceutica.