Che età biologica hai? (Gli anni non c’entrano)

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Qual’è la tua età biologica?

L’Età Biologica

L’età biologica, ovvero l’età del nostro organismo, non sempre coincide con quella cronologica. Oggi esistono test di nuova generazione molto raffinati in grado di misurarla. Non solo. è anche possibile rallentare, e a volte a riavvolgere,  le lancette del nostro orologio senza ricorrere a farmaci

Tutti invecchiamo, ma il ritmo a cui lo facciamo varia da individuo a individuo. È esperienza comune: se due persone hanno la stessa età non è detto che presentino gli stessi segni tipici dell’invecchiamento. Insomma, l’età cronologica non è l’età biologica.

Le nostre cellule hanno meccanismi molecolari in grado di mantenerle giovani

Bene, ma se l’età biologica non si conta in anni, come si misura? Prima di rispondere a questa domanda bisogna tenere presente un concetto: le nostre cellule posseggono meccanismi molecolari in grado di mantenerle giovani e si stima sulla base di studi ed evidenze che il nostro organismo abbia la capacità intrinseca di vivere anche oltre 115 anni. È quando quei meccanismi si “inceppano” che si presentano le condizioni di fragilità tipiche dell’invecchiamento.

Che BAS hai?
Negli ultimi anni sono stati messi a punto test sofisticati di nuova generazione per valutare l’efficienza di tali meccanismi.

Come scrivono i ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago nel loro studio pubblicato su Aging Cell, è possibile così arrivare a un punteggio chiamato BAS (acronimo di Biological Age Score): una misura vera e propria dell’età biologica. Sulla base del punteggio BAS, l’invecchiamento biologico è stato classificato in tre categorie: normale (normal ager), accelerato (accelerated ager) o eccellente (super ager).

Le nostre cellule posseggono meccanismi molecolari in grado di mantenerle giovani e si stima sulla base di studi ed evidenze scientifiche  che il nostro organismo abbia la capacità intrinseca di vivere oltre 115 anni.

Per calcolare il BAS si considerano innanzitutto le nove cause (hallmark) dell’invecchiamento. Inoltre, si analizzano i cambiamenti fisiologici che avvengono nei vari organi e che determinano una riduzione della loro funzionalità. È noto, per esempio, che il sistema cardiovascolare invecchia più rapidamente rispetto a quello gastrointestinale.

Per questo i ricercatori hanno individuato dei marcatori fisiologici dell’invecchiamento, sistema per sistema: cardiovascolare, respiratorio, renale, immunitario-ematologico, neuro-cognitivo, digestivo ed epatico, endocrino, muscolo-scheletrico, sensoriale, tegumentario (che comprende pelle, peli, unghie, capelli, ghiandole mammarie, ghiandole sudoripare e sebacee) e il midollo osseo

La buona notizia è che è possibile intervenire sui meccanismi dell’invecchiamento e che per farlo non abbiamo bisogno di farmaci o complesse manipolazioni genetiche

Rallentare o Invertire l’invecchiamento biologico

età biologica

L’età biologica è una cosa diversa dall’età cronologica.  Oggi esistono test di nuova generazione in grado di misurarla. L’obiettivo è rallentare le lancette dell’orologio agendo in modo mirato e, in alcune casi, invertirle.

Bene, ma una volta misurata l’età biologica cosa ci facciamo? Oltre a sapere se stiamo invecchiando bene o meno – e se siamo dei normal, accelerated o super ager – possiamo rallentare le lancette dell’orologio agendo in modo mirato e in alcune situazioni addirittura recuperare età biologica, riducendo anche il rischio di insorgenza di molte malattie croniche tipiche dell’età avanzata. La buona notizia, infatti, è che è possibile intervenire sui meccanismi dell’invecchiamento e che per farlo non serve ricorrere a farmaci (nè, tanto meno, a complesse manipolazioni genetiche).

Bibliografia

Kahn SS et al: Molecular and physiological manifestations andmeasurement of aging in humans; Aging Cell 16:624-633, 2017


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