Identificare le pratiche cliniche più efficaci per preservare il nostro capitale di salute nel tempo

La Nostra Visione

Nel 2050, le persone con più di 60 anni saranno circa due miliardi. Questo cambiamento demografico avrà delle importanti implicazioni nel mondo del lavoro, della cura e dell’assistenza. Nella nostra visione, i sessantenni di domani avranno la possibilità di essere i quarantenni di oggi, nel pieno della vita personale e professionale.

Questo grazie alle scoperte medico scientifiche nell’ambito della scienza della vita e allo sviluppo tecnologico che queste hanno portato.

Dal punto di vista biologico, l’invecchiamento può essere considerato come la madre di tutte le patologie croniche.

La ricerca ha infatti permesso di individuare i meccanismi metabolici e immunitari che, smettendo di funzionare nel modo corretto, provocano micro-danni a livello molecolare e cellulare. L’accumulo di questi danni innesca la degenerazione fisica e cognitiva legata all’avanzamento dell’età.

Non si tratta, però, di un processo ineluttabile: oggi sappiamo che il nostro corpo ha incredibili capacità di ripresa e di difesa se opportunamente stimolate. E’ infatti possibile intervenire su questi stessi meccanismi per rallentarli e, in alcuni casi, invertirli.

La scienza della vita, uno dei campi di ricerca medico-scientifica più vivaci ed affascinanti degli ultimi 20 anni, ci sta fornendo una serie di strumenti di misurazione e di intervento, anche non farmacologici, per difendere il nostro capitale di longevità e di salute durante tutto l’arco della nostra esistenza, fornendo nuovi significati al concetto di prevenzione attiva

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